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#23 - La zappa nella letteratura

La ricerca nel campo della letteratura mi ha portato ad un libro di uno scrittore italiano chiamato Giovanni Papini che nel libro "Giorni di festa", di cui è possibile visionarne una copia proveniente dall'Università di Toronto gratuitamente  (cliccare qui) , dedica una delle sue poesie in prosa alla zappa: Voi non sapete quanto sia bella la Zappa. Non potete sapere voi cittadini di città, quanto può esser bella una zappa. Una semplice zappa di campagna, una vera zappa nelle due mani del contadino, una reale zappa appoggiata ai sassi del muro, accanto all'uscio del contadino. Un pezzo di legno infilato in un pezzo di ferro. Un povero pezzo di legno, una semplice stanga di legno duro, di legno forte, di legno onesto. Un pezzo di legno appena squadrato, conciato, spianato, affinato dal filo dell'accetta. Non pulito, non verniciato non lustrato: le due mani dello zappatore, le due mani ingrossate, rugate, indurite, incallite gli daranno giorno per giorno...